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Il Commercio Equo Solidale |
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L’obiettivo del commercio equo e solidale è quello di coinvolgere nel mercato le piccole e medie cooperative di produttori dei paesi del sud del mondo, pagando equamente il loro lavoro affinché possano mantenere un decente tenore di vita. In questo modo i produttori possano ricavare una nicchia produttiva che garantisca loro continuità nel tempo (esiste l'impegno da parte delle organizzazioni ad acquistare almeno due raccolti l'anno), e quindi la possibilità di pianificare il loro futuro.
I principi chiave del commercio equo e solidale sono: ridefinire il rapporto commerciale nel rispetto delle persone; rivedere le regole economiche; rifiutare un modello di prelievo di materie prime o di beni a fronte di contropartite irrisorie – il modello per lo più applicato nello sfruttamento delle risorse naturali – praticare un’alternativa alla produzione intensiva di prodotti come il caffè o le banane.
Il commercio equo risponde a importanti linee guida: - garantire ai piccoli produttori nel Sud del mondo un accesso diretto e sostenibile al mercato, al fine di favorire il passaggio dalla precarietà ad una situazione di autosufficienza economica e di rispetto dei diritti umani;
- assicurare loro un prezzo adeguato ai costi reali di produzione, al costo della vita, al valore delle materie prime;
- tutelare i diritti dei minori e delle donne: promuovere l'emancipazione e la giustizia in pari dignità per tutti e tutti;
- agire ad ampio raggio, anche a livello politico e culturale, per raggiungere una maggiore equità nelle regole e nelle pratiche del commercio internazionale.
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